lunedì, 29 giugno 2009
Alberto Cappi, il grande poeta e saggista mantovano, ci ha lasciato. Ha perso l'ultima battaglia contro una crudele e dolorosa malattia.
Di lui ci resta la sua poesia, il suo sorriso, il suo orgoglioso distacco da ogni forma di "potere".Alberto Cappi Di lui vi propongo questo brevissimo frammento:
.
Il barbaro è alle porte, le torme all'
orizzonte. Il nostro luogo è circoscritto,
inscritto nel cerchio dell'abisso.
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sabato, 13 giugno 2009
Sono passati trent'anni.

Sembra ieri

Demetrio Stratos
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categoria:stratos demetrio
martedì, 24 marzo 2009
Domani Cecil Taylor compie 80 anni.
Una vita dedicata a regalarci la sua straordinaria musica, così avanti nel tempo e nello spazio che impiegheremo ancora molti anni a capirla e decifrarla veramente.
Un pianista eccezionale nella sua unicità; un intellettuale lucido e passionale al tempo stesso, dotato di una carica fisica ed emotiva difficilmente eguagliabile. Chi l'ha visto suonare dal vivo non può essere rimasto indifferente: personalmente ricordo un concerto degli anni '70 a Firenze in trio con i suoi più amati compagni di viaggio, il batterista Andrew Cyrille ed il compianto saxofonista Jimmy Lyons.
Auguri, Cecil, grazie di cuore.

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martedì, 10 marzo 2009

Lo confesso, me ne sarei dimenticato se non avessi visto un paio di articoli di giornale (Corriere della Sera e La Stampa) dedicati a lui: Topo Gigio è stato uno dei più cari compagni della mia fanciullezza, da quando nel 1960 mio padre comprò una TV. Ogni settimana aspettavo con malcelata ansia che trasmettessero le meravigliose "Storie di Topo Gigio", di cui ancora oggi serbo il ricordo: doveroso, quindi. questo piccolo omaggio al simpatico Gigio, alla sua formidabile creatrice Maria Perego e all'inimitabile "voce" di Peppino Mazzullo.

Molti anni dopo mia figlia ascoltava sorridendo le canzoncine del piLaura PeregoPeppino Mazzullo nei panni di Richetto insieme al Mago ZurlìTopo GigioTopo Gigio 2Topo GiogioTopo Gigio allo Zecchino dccolo grande Topo, prima di passare, pochi anni dopo - ahimè - ai Jonas Brothers. In coda alle foto c'è il testo di una bella canzone scritta da Memo Remigi e da lui cantata in uno splendido duetto con Gigio/Mazzullo. Ora accendete la TV, guardate quello che c'è e mettetevi a piangere.


Che tipo di topo sei ?

( Memo Remigi )

Che tipo di topo sei?
Perché me lo domandi?
Questi son fatti miei!
Ma lascia che ti chieda
che cosa pensi di me
Che i topi del tuo tipo
sono i topi che fanno per me
Tu, tu, tu,
che tipo di uomo sei?
Perché me lo domandi?
Non sono fatti tuoi!
Ma lascia che ti chieda
che cosa pensi di me?
Che quelli del tuo tipo
sono i tipi che fanno per me!
Ti piace il gruviera?
Lo mangio mattina e sera
Tu piaci alle ragazze?
Le ragazze per me vanno pazze!
Ti piace passeggiare?
Sì quando il cielo è blu
E poi vorrei cantare
Cantare come sai tu
Credimi, cantare è facile,
facile come una musica
prova anche tu Gigio vai! (parlato)
facile, cantare è facile
così Gigio, ancora! (parlato)
facile, come una musica
Tu, tu, tu,
che tipo di topo sei?
Perché me lo domandi?
Questi son fatti miei!
Ma lascia che ti chieda
Che cosa pensi di me
Che i topi del tuo tipo
Sono i topi che fanno per me

Eh.! Eh! Eh! Mi concedi questo ballo? (parlato)
Ma Gigio, vuoi ballare con me? (parlato)
Uh!Uh!Uh! Ma certo, col tuo ditino! (parlato)
Ah! Ah! Che tipo di topo sei! (parlato)
Gh! Ma cosa mi dici mai!!!! CASQUE' !!!!!!! (parlato)

Ti piace il gruviera?
Lo mangio mattina e sera
Tu piaci alle ragazze?
Le ragazze per me vanno pazze!
Ti piace passeggiare?
Sì quando il cielo è blu
E poi vorrei cantare
Cantare come sai tu
Credimi, cantare è facile,
facile come una musica
dai Gigio vai! (parlato)
Facile, cantare è facile
Si Gigio, così ancora!
Facile, come una musica
Insieme Gigio! (parlato)
Credimi, cantare è facile
Facile come una musica
Ancora Gigio! (parlato)
Facile, cantare è facile
 

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categoria:topo gigio
giovedì, 05 marzo 2009

Come promesso ecco una puntata di "belle facce" interamente al femminile; e poi tra pochi giorni è l'8 marzo...Alida ValliAmelia RosselliClara MurtasCristina MazzaDina GatinaIngeborg BachmannLois NetteltonMaria Pia QuintavallaPaola CortellesiShalija PatelTatyana Moseeva

 

 

 

 

 

 

 

 Qualcuno mi ha segnalato che, in alcuni casi, fermando il puntatore sulla foto non compare il nome. Ho pensato quindi fosse meglio elencarli in coda alle foto in ordine di apparizione; con calma farò lo stesso anche per le puntate precedenti; ecco l'elenco di oggi: Alida Valli, Amelia Rosselli, Clara Murtas, Cristina Mazza, Dina Gatina, Ingeborg Bachmann, Lois Nettelton, Maria Pia Quintavalla, Paola Cortellesi, Shalija Patel e Tatyana Moseeva

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categoria:belle facce
venerdì, 27 febbraio 2009

La situazione generale non è buona (Grazie, Tricarico...)

Neppure quella del lavandino ecc ecc.

Ho sentito dire a Marco Travaglio - e la frase non era detta nè per scherzo nè a mo' di ossimoro - che vista la situazione attuale del PD, in assenza di personaggi con un minimo di credibilità e carisma si potrebbe offrire un posto di leader della sinistra a Giulio Tremonti. Vuol dire che la frutta è già finita, siamo al caffè...

Allora consoliamoci con un po' di belle facce, in attesa di tempi migliori.

(Mi sono reso conto che ho pubblicato foto solo di uomini: vi giuro che la cosa è del tutto involontaria. Cionostante, per giusta "par condicio", la prossima puntata di "belle facce" sarà dedicata esclusivamente alle donne).

Albert AylerBuck ClaytonCharlie ShaversDario BellezzaDemetrio StratosDexter GordonElio Filippo AccroccaGino ScartaghiandeLuigi MetropoliStefano Sbarbo CavedoniToro SedutoJames Moody

Ecco l'elenco dei momi in ordine apparizione: Albert Ayler, Buck Clayton, Charlie Shavers, Dario Bellezza, Demetrio Stratos, Dexter Gordon, Elio Filippo Accrocca, Gino Scartaghiande, Luigi Metropoli, Stefano "Sbarbo" Cavedoni, Toro Seduto e James Moody

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categoria:belle facce
giovedì, 26 febbraio 2009

Oggi ricorre il ventennale della morte di Roy Eldridge, il piccolo (per la statura veniva chiamato "Little Jazz") grande trombettista nato a Pittsburgh nel 1911.

La sua carriera ha attraversato la storia del jazz, dalle "dance bands" degli anni '30 - celebre tra le quali quella di Teddy Hill - ai trionfi del Jazz at the Philarmonic. Il mio omaggio si limita a una breve sequenza fotografica, ma se volete rendervi conto veramente di cosa era capace di fare con la sua tromba andate a vedere i magnifici filmati postati qua: http://gerovijazz.splinder.com

Roy EldridgeRoy Eldridge 2Roy Eldridge 3Roy Eldridge 4Roy Eldridge 5Roy Eldridge 6Roy Eldridge 7Louis Armstrong. Roy Eldridge, Coleman Hawkins e Barney BigardRoy Eldridge con Ella Fotgerald, Oscar Peterson e Max RoachRoy Eldridge con Filp Phillips

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categoria:eldridge roy
venerdì, 13 febbraio 2009

Torno a parlare di Marco Saya, poeta / chitarrista italo-argentino di cui mi sono già occupato in passato. Lo faccio in occasione dell'uscita, nell'ambito della interessante collana FORMAT (che ha già ospitato voci importanti come quella, ad esempio, di Germain Droogenbroodt), diretta da Mauro Ferrari per i tipi della giovane casa editrice puntoeacapo, della sua nuova raccolta dal titolo Situazione Temporanea, a mio parere di gran lunga la  sua più significativa.

Marco Saya


Di Marco Saya mi piace sopratutto la capacità - non comune - di mettersi in gioco senza il paracadute del poetese letterario apparentato (costi quel che costi, anche la vemdita dell'anima).
Lui è così, anche nella vita privata: prendere o lasciare, io suggerisco prendere.
Di questa raccolta vi presento una lirica che non è necessariamente la migliore nè la più originale, ma che lascia trasparire qualcosa dell'intimità di Marco, che, come quasi tutti gli uomini a partire dal sottoscritto, è geloso dei propri sentimenti oltre a far fatica ad esprimerli.

 


la storia inizia indietro

la storia inizia indietro
pianti neonati in una villetta sudamericana
lumache alle pareti
bianche e scrostate
con l’atlantico ai piedi
“dov’è papà?”
“in giro per il mondo”, la tata mi sollevava
già sballottato di mano in mano.

gli aquiloni, con quel vento lì
un tiro alla fune verso l’alto
manca la stretta sicura
un dubbio che mi porto da sempre
una risposta persa tra la sabbia fine
“cosa aspetti a tornare a casa?”
corrono le piccole gambe
corrono i giorni da rito uguali.

la finestra sorride al poco verde
- ora - stretto tra mura di polveri
“dov’è la ciclabile?”, e “quel tram che mi salutava?”
e l’adolescente che scalava la vetta della vita?”
si affaccia da altri balconi,
la Milano volgare,
incancrenisce immagini
di figurine, copie di abitanti.

l’onda mi veniva incontro
amica nel gioco dello spruzzo
il Corcovado ci abbracciava
con il calore colori della gioia
non sapevo di povertà
non sapevo di sifilide
non sapevo di multinazionali
sapevo di essere felice

il grigiore di un open space
in finte periferie adornate
con lampioni simil Versailles, sparuti
come bianchi cigni stagnanti di contorno
a quattro sedie thonet da bar
“che ti va di prendere?”
per ammazzare la noia
del pre solarium chè
nuovi raggi anticipano il sereno

la strada saliva tortuosa
un chiosco di banane - pit stop -
anticipava la vista del Cristo
le vie sono tutte uguali, oggi,
una foto sbiadita qua e là
segna un percorso di croci
e quel Padre l’ho perso
nell’infanzia della mente.

“hai preparato l’offerta?”, ti chiede un estraneo
“hai fatto i compiti?”, ripeteva mia madre
ora capisco la congiunzione degli intenti
figlia della rabbia disperata
rassegnata al voto di castità
come appartenere, essere in questo mondo
e avvertirne il recinto
perché fuori è buio pesto

il tempo aiuta a morire
che ore sono?”,
il ricordo è vita a ritroso
come quando torni sui tuoi passi
come quando gli alberi
sfrecciano impazziti
perché i tuoi occhi
vedono frazioni di intervalli
e la storia inizia indietro

Infine vi invito a presenziare alla presentazione del libro che si terrà mercoledì 18 febbraio prossimo, alle ore 21, allo Spazio Tadini di via Jommelli 24 a Milano.
Introdurranno Mauro Ferrari e Luigi Metropoli, leggeranno Cristina Lauro e lo stesso Marco Saya il quale intervallerà il reading con la sua interessante verve di chitarrista jazz, accompagnato dal batterista pakistano Upali Gunasekara e dal bassista Roberto Del Piano (ehmm...) il quale - una tantum, per ora - ha deciso di togliere la polvere dallo strumento.

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categoria:saya marco
martedì, 10 febbraio 2009

Silenzio.

Rispetto.

E' ignobile che la politica voglia trarre vantaggio dalla morte.

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martedì, 10 febbraio 2009

La Chiesa della Steccata a Parma

Cari amici,

il tempo è tiranno e qualche volta - lo confesso - la voglia viene a mancare; o magari ti prende lo sconforto per un lavoro che più va avanti più diventa difficile.

Comunque ecco una manciata di novità: l'ingresso tra i "poeti di Parma" di Francesco Visentini, nato a Molfetta ma parmigiano di adozione, e di "Fantomas", nativo di Desio ma anche lui, ormai, parmigiano a tutti gli effetti; inoltre potete leggere un nuovo testo di Valentina Selene Medici.

Nel frattempo il numero degli accessi a un blog così specialistico e di nicchia non accenna a diminuire, il che mi è di sprone a continuare: siamo ormai a quota 14.000, al ritmo di 700 al mese, oltre il 20% dei quali dall'estero. Grazie, ancora una volta e, come sempre, buona lettura.

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