giovedì, 26 luglio 2007
chiuso per ferie
postato da: bertop alle ore 13:24 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 25 luglio 2007
 Continua il periodo no. Per autoconsolarmi, posto un accrocchio di sciocchezzuole nel tentativo di sorriderecarinaChatto ergo sumAbbey RoadThe WhoZZ PuffBiancaneveMappamondosombreripipiì letale...
postato da: bertop alle ore 09:33 | Permalink | commenti
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martedì, 24 luglio 2007
...

Questa è una giornata storta.

Capitano anche a Bertop.

Il mio commento è quello del grande Carolus Cergoly: "Vita te voio ben / ma no ogni giorno"

postato da: bertop alle ore 15:49 | Permalink | commenti
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lunedì, 23 luglio 2007

Cari amici, facendo le mie ricerche sui "Poeti di Parma" mi sono spesso imbattuto in oscuri, ma validi, poeti di ogni contrada. Non ho mai pensato, se non molto saltuariamente, di proporvene qualcuno. Faccio ammenda, e comincio. Servirà, se non altro, a togliere - almeno per un istante - dall' oblio il lavoro, troppo facilmente dimenticato, di tanti autori che hanno dedicato la loro vita alla poesia.

Comincio con Giovanni Battista Zappi, (nato a Imola 1667-1719), che, dopo essersi laureato in Giurisprudenza a Bologna, si trasferì a Roma dove fu tra i fondatori della locale "Arcadia".

Dicol, nè men vergogno,

nè so s' io veglio o sogno,

s' io sogno o s' io vaneggio,

s' io vidi o se ancor veggio:

quel che veder mi parve

fur visioni o larve ?

Nol so: so ben che Amore

con barbaro furore

de la mente il bel raggio

ne toglie, e guida a morte.

Fugga da Amor chi è saggio;

fugga da Amor chi è forte.

Ch' ei d' ogni cor fa scempio,

poi se ne vanta, l' empio;

non fa che tradimenti,

poi ride il traditore:

fuggite Amore, o genti,

genti, fuggite Amore.

Prodeguo con Jacopo Sannazzaro (nato a Napoli 1458 - 1530), il quale, nelle grazie di Ferdinando I° di Borbone che ne ammirava l' opera, ebbe dallo stesso in dono una splendida villa a Mergellina, nella quale il poeta si ritirò a celebrare l' amata Carmosina Bonifacia.

Vaghi, soavi, alteri, onesti, e cari

occhi, del viver mio cagione e scorte,

s' el ciel che vi creò con lieta sorte

per fare i giorni miei sereni e chiari;

dunque il bel velo, e queli leggiadri e rari

capelli, a studio sparsi per mia morte,

con la man ne' miei danni sempre accorte,

perchè mi son di voi sì spesso avari ?

Se questa offesa non tardasse in parte

la debil penna, e l' affannato ingegno,

sareste forse ornati in molte carte:

che, benche i' sia di tanta altezza indegno

d' amor sospinto, pur potrei senz' arte

lassar di voi quà giù non legger pegno.

postato da: bertop alle ore 09:01 | Permalink | commenti
categoria:zappi giovanni battista, sannazzaro jacopo
venerdì, 20 luglio 2007

Sarà il caldo, sarà lo stress, sarà la bruttezza della tentacolare metropoli milanese, ma mi sembra di vedere brutte facce in giro, per non parlare di quelle sui giornali e sullo schermo del televisore.

Lo vedo male, il nostro povero pianeta, ad avere a che fare con quelle facce: le belle facce sono altre, tipo quelle che sto per inserire qui sotto in questo post.

E se proprio non sapete quelle facce di chi sono, fermatevi un ottimo sopra le immagini col mouse, e vergognatevi un pochino per non averle riconosciute...

Paul CelanMarina CvetaevaJosip BrodskijGregory CorsoMaria ZambranoRainer Maria RilkePier Paolo PasoliniPablo NerudaGuillaume ApollinairePhilip Karol Dick

postato da: bertop alle ore 13:50 | Permalink | commenti (3)
categoria:belle facce