
Massimo Sannelli è nato ad Albenga nel 1973 e vive a Genova; alla poesia affianca una vasta opera critica e teorica. Tra i suoi lavori di poesia citiamo Due sequenze (Zona, 2002), La giustizia, due poemetti (Edizioni d'If, 2004), La posizione eretta (L'impronta, 2004 - versione online in www.miserabilia.it/segni.htm), Santa Cecilia e l'angelo (Atelier, 2005) e Nome, nome (Inedition, 2007).
perchè non è la mano, si parla
di questo peso: parodia dolorosa,
fino a pungere.
A Dio sono scene diverse,
appartamenti conchiusi, bene
là i tesori, è avuta così corona
incorruttibile, diversamente
corruttibile poi, amiche e amici,
suonatori, attori; voci corrono.
Il resto è più totale: con ardore
è difeso.
*****
le pareti sono domestiche,
seconde solo a questo,
che o tastiera o tavolo,
e consunto senza sue
punte e lame, che non
sforza, non oltre ora.
Della sirena è infantile
tremare, in alba, che
giù scalcia: è il mattino, tra
tra gli schizzi e i fili, primitivi
squilli e campane, ai muscoli
spostarsi, accelerare il rischio
*****
non pesa troppo l'aria, il cuore
è sano; lo stile è alla carne, solido
il pensiero "questo velo"; e il velo è
appena scosso, e sono segni sul
capo, i bei
capelli diradati e lunghi
i pochi ancora - perchè ?
i pomeriggi invocano amici,
madre, altri mai:
vanificare così il resto, anche
azzurro o marino: la testa
dolendo a lungo e gli occhi.
*****
gli odori di cucina
invaderanno l'aria
in più stanze; si sente
il Dio sacro, presente
nelle strutture antiche
e riaperte. La seconda
nascita vuole l'uomo
più buono, tutto nuovo.
Si penetra l'interno
per più vie; per più vie
si pubblica l'interno
vedendolo. Nell'ansia
la cosa si discerne
sola, non circoscritta
da altro essere: nuove
abilità e presenza,
che non toccano altro.













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, La città e le stelle (The city and the stars, 1956) che ispirò il noto film Zardoz, e Incontro con Rama (Rendez-vous with Rama, 1973).
Le sue poesie e le sue traduzioni poetiche vennero riunite in una raccolta postuma pubblicata l'anno successivo.












