Ernesto Bonino è morto ieri a Milano. Nato a Torino nel 1922, venne scoperto nel 1940 dal maestro Carlo Prato, che aveva già lanciato il Trio Lescano e fece il suo debutto all'EIAR il 5 gennaio 1941 con la canzone Tango Argentino.
Il successo fu immediato e ne seguirono molti altri, tra i quali Se fossi milionario, La famiglia canterina (insieme al Trio Lescano), Musica Maestro, Il giovanotto matto e Conosci mia cugina.
Quest'ultima la potete ascoltare su questo blog: http://jazzfromitaly.splinder.com
nel post del 17 novembre 2007 dedicato a "Jazz e fascismo".
Negli anni quaranta Bonino, soprannominato "Mister Swing", rivaleggiava in popolarità con Natalino Otto e Alberto Rabagliati.
Nel 1947 partì per una lunghissima tournée in tutto il Sud America, culminato in un soggiorno a Cuba dove ebbe uno strepitoso successo, in coppia con Tina de Mola, con la canzone Chinito chinita.
Nel 1952 si trasferì negli USA, dove - salvo brevi rientri in Italia - rimase fino al 1958 svolgendo una notevole attività di crooner nei migliori clubs di New York, Chicago e Miami.
Nel 1962 partecipoò per la prima (ed unica volta) al Festival di Sanremo con Gondolì Gondolà, una canzone di Renato Carosone - che già da tre anni si era ritirato dalle scene - giungendo al terzo posto. Ne seguì una fortunata tournée in tutta Europa che fu il suo canto del cigno.
Una malattia e le successive operazioni gli tolsero la voce e solo nel 2000 gli venne assegnato un vitalizio con la Legge Bacchelli; negli ultimi anni è stato ospite della casa di riposo per artisti "Giuseppe Verdi" di Milano.








