venerdì, 14 novembre 2008

Berlusconi, essendo unto dal Signore, scivola e muore. Arriva alle porte del Paradiso, dove l'attende paziente San Pietro:  "Benvenuto in Paradiso, eminenza. Prima di farla accomodare, devo purtroppo anticiparle che abbiamo un piccolo problema da risolvere. Vede, è molto raro che un politico d'alto rango arrivi qui, e la verità è che non sappiamo cosa fare con lei. Così abbiamo deciso di farle trascorrere un giorno all'Inferno e uno in Paradiso, cosicché lei possa scegliere liberamente dove trascorrere la sua eternità".

San Pietro accompagna il nuovo arrivato all'ascensore e questi scende, scende fino all'Inferno. Si apre la porta e Berlusconi si trova in mezzo ad un verdissimo campo da golf. In lontananza intravede una lussuosa club house; davanti, tutti i suoi amici politici che avevano lavorato con lui. Gli corrono incontro e lo abbracciano commossi, ricordando i bei tempi andati, quando tutti insieme si arricchivano alle spalle degli italiani.

Decidono di fare una partita a golf e poi cenano tutti assieme alla club house con caviale e aragosta. Alla cena partecipa pure il Diavolo, che in realtà si dimostra essere una persona molto simpatica, cordiale, e divertente. Berlusconi si diverte talmente tanto che non si accorge che é già ora di andarsene. Tutti gli si avvicinano e prima che parta gli stringono calorosamente la mano, lasciandolo triste e profondamente commosso.

L'ascensore sale, sale e si riapre davanti alla porta del Paradiso, dove San Pietro lo sta aspettando. Berlusconi passa le successive 24 ore saltellando di nube in nube, suonando l'arpa, pregando e cantando. Il giorno è lungo e noioso, ma finalmente finisce. Si presenta finalmente San Pietro che gli chiede:

"Eminenza, ha trascorso un giorno all'Inferno e uno in Paradiso, ora può scegliere democraticamente dove trascorrere l'eternità". Berlusconi riflette un momento, si gratta la crapa e dice: "Beh, mi consenta, in paradiso è stato tutto molto bello, però credo che sia stato meglio all'Inferno".

Allora San Pietro scrolla le spalle e lo accompagna all'ascensore. Scendi, scendi, giunge all'Inferno. Quando le porte si aprono, si ritrova in mezzo ad una terra deserta e piena di immondizie sparse dappertutto. Vede tutti i suoi amici in tuta da lavoro che raccolgono il pattume e lo depositano in sacchi neri di plastica. Il Diavolo gli si avvicina e gli mette un braccio attorno al collo, in segno di benvenuto.
"Non capisco..." balbetta Berlusconi "... mi consenta, ieri qui c'era un campo da golf, e una club house, e abbiamo cenato a base di aragosta e caviale, e ci siamo divertiti un sacco. Ora la terra è solo un deserto pieno di spazzatura e i miei amici sembrano dei miserabili".

 Il diavolo lo guarda, sorride e gli dice: "Amico mio, ieri eravamo in campagna elettorale.  Oggi, hai già votato per noi".

postato da: bertop alle ore 07:22 | Permalink | commenti (5)
Commenti
#1   16 Novembre 2008 - 13:55
 
Carina, carina davvero... Simpatico questo Diavolo!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SilviaZanetto

#2   16 Novembre 2008 - 19:04
 
Davvero simpaticissimo questo diavolo.. guarda che si è sentito male... Giulia
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giuba47

#3   17 Novembre 2008 - 14:34
 
storiella davvero saggia peccato che gli italiani ancora credano in una realtà da campagna elettorale.ciao Giovanni...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giovanni1984

#4   18 Novembre 2008 - 09:57
 
Deliziosa, sarebbe giusto da far circolare durante la prossima campagna elettorale (anche in versione veltroniana, per par condicio, perchè di balle in campagna elettorale ne raccontano tutti quanti........)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Anna58

#5   25 Novembre 2008 - 12:31
 
Sagace. Credo davvero che, come qualcuno ha già detto, farebbe bene ricordarla alla prossima campagna elettorale... anche se, personalmente, fatico a distinguere la campagna elettorale dal periodo post-elettorale, a me sembra un pò tutto uguale, ormai l'elemento "demagogico" ha preso decisamente il sopravvento, coadiuvato dall'involuzione subita dai mezzi di informazione, al punto che ormai il cittadino letteralmente "subisce" lo sproloquio senza contraddittorio di politicanti unicamente a caccia di voti, in qualunque periodo della vita "democratica". Che tristezza! Meno male che c'è ancora chi mantiene gli occhi aperti... Ciao!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Hias

Commenti

categoria:berlusconi silvio