Intellettuale attivo quanto discreto, appartato cantore del dolore che ha segnato di dure tappe la sua vita: la guerra, la prematura e improvvisa morte del figlio Stefano in un incidente automobilistico, la straziante malattia incurabile della moglie.
Anche di lui poco ci si ricorda, tanto che non mi risultano recenti ristampe del suo lavoro; tra i pochi che ne hanno recentemente parlato, cito con piacere il sensibile e attento poeta pavese - ma parmigiano di elezione - Luca Ariano, che ha riproposto nel febbraio scorso un'ampia scelta di testi sul prezioso sito "La poesia e lo spirito" (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), che dovrebbe essere meta quotidiana per le vostre letture e riflessioni; alla sua scelta aggiungo questa lirica dalla raccolta Portonaccio:
Ho dormito l'ultima notte
nella casa di mio padre
al quartiere proletario.
La guerra, aborto d'uomini
dementi, è passata sulla
mia casa di San Lorenzo.
Il cuore ha le sue distruzioni
come le macerie di spettri,
eppure il cuore ancora grida,
geme, dispera, ma vive
come la madonna di Raffaello
salvata tra i sassi della mia casa
.
e un paio di calzoni grigioverdi.
3 aprile 1945







