lunedì, 12 marzo 2007

Elio Filippo AccroccaIntellettuale attivo quanto discreto, appartato cantore del dolore che ha segnato di dure tappe la sua vita: la guerra, la prematura e improvvisa  morte del figlio Stefano in un incidente automobilistico, la straziante malattia incurabile della moglie.

Anche di lui poco ci si ricorda, tanto che non mi risultano recenti ristampe del suo lavoro; tra i pochi che ne hanno recentemente parlato, cito con piacere il sensibile e attento poeta pavese - ma parmigiano di elezione - Luca Ariano, che ha riproposto nel febbraio scorso un'ampia scelta di testi sul prezioso sito "La poesia e lo spirito" (http://lapoesiaelospirito.wordpress.com), che dovrebbe essere meta quotidiana per le vostre letture e riflessioni; alla sua scelta aggiungo questa lirica dalla raccolta Portonaccio:

Ho dormito l'ultima notte

nella casa di mio padre

al quartiere proletario.

La guerra, aborto d'uomini

dementi, è passata sulla

mia casa di San Lorenzo.

Il cuore ha le sue distruzioni

come le macerie di spettri,

eppure il cuore ancora grida,

geme, dispera, ma vive

come la madonna di Raffaello

salvata tra i sassi della mia casa

.

e un paio di calzoni grigioverdi.

3 aprile 1945

postato da: bertop alle ore 09:18 | Permalink | commenti (3)
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