mercoledì, 04 aprile 2007

Raymond CarverAmo leggere Raymond Carver; amo il suo modo di raccontare storie; amo la sua capacità di lavorare con le parole, con i ritmi, con le immagini.

Amo anche la sua poesia. In regalo due piccoli esempi, innamoratevi anche voi.

Il minuetto

Splendide mattinate.

Giorni in cui mi manca tanto che non mi manca niente.

Mi basta questa vita e non voglio altro. Immobile,

spero che nessuno arrivi.

Ma se arriva qualcuno, spero sia lei.

Quella con le stelline di brillanti

sulla punta delle scarpe.

La ragazza che ho visto danzare il minuetto.

Quell'antica danza.

Il minuetto. Lo danzava

come doveva essere danzato.

E a modo suo.

I piccoli mangiatori di fuoco di Città del Messico

Si riempiono la bocca di alcol

e lo spruzzano su una candela accesa

ai semafori. Anzi, dove capita,

ovunque c'è un ingorgo e gli automobilisti

s'incazzano frustrati e hanno bisogno

di qualche distrazione - lì ci sono sempre

i piccoli mangiatori di fuoco. Fanno quello che fanno

per pochi pesos. Quando gli va bene.

ma dopo un anno si ritrovano le labbra

strinate e le gole bruciate.

Nel giro di un anno restano senza voce.

Non possono né parlare né gridare -

questi bambini muti che battono

le strade con una candela

e una lattina di birra piena d'alcol.

Li chiamano "milusos". Che tradotto

significa "dai mille usi".

postato da: bertop alle ore 11:24 | Permalink | commenti (3)
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