giovedì, 05 aprile 2007

Patrizia CavalliDella brava poetessa nativa di Todi, ma romana di adozione, una bella lirica in regalo, come augurio di buona giornata.

Per simulare il bruciore del cuore, l'umiliazione

dei visceri, per fuggire maledetta

e maledicendo, per serbare castità

e per piangerla, per escludere la mia bocca

dal sapore pericoloso di altre bocche

e spingerla insaziata a saziarsi dei veleni del cibo

nell'apoteosi delle cene quando il ventre

già gonfio continua a gonfiarsi;

per toccare solitudini irraggiungibili e lì

ai piedi di un letto di una sedia

o di una scala recitare l'addio

per poterti escludere dalla mia fantasia

e ricoprirti di una nuvolaglia qualunque

perchè la tua luce non stingesse il mio sentiero,

non scompigliasse il mio cerchio oltre il quale

ti rimando, tu stella involontaria,

passaggio inaspettato che mi ricordi la morte.

Per tutto questo io ti ho chiesto un bacio

e tu, complice gentile e innocente, non me lo hai dato.

postato da: bertop alle ore 09:39 | Permalink | commenti (3)
categoria:cavalli patrizia