Un altro grande se n'è andato: oggi è mancato Sir Arthur Charles Clarke, che è stato molto più di un grande scrittore di Fantascienza
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Nato nel 1917 a Minehead, nel Somerset britannico, lavorò durante la seconda Guerra Mondiale per la Royal Air Force come esperto di radar; ma il suo più grande contributo fu l'idea che un sistema di satelliti geostazionari avrebbe potuto cambiare, nel futuro, il sistema delle telecomunicazioni: per questo, ancora oggi, la fascia in cui oggi effettivamente sono posti i satelliti geostazionari da lui ipotizzati si chiama "fascia di Clarke", in suo onore.
Mentre ancora militava nella RAF, cominciò a vendere racconti di fantascienza divenendo in pochi anni uno degli autori più conosciuti ed apprezzati. Ha scritto numerosi romanzi e racconti, tra i quali Le sabbie di Marte (The sands of Mars, 1951), che in Italia battezzò la celebre collana di Urania
, La città e le stelle (The city and the stars, 1956) che ispirò il noto film Zardoz, e Incontro con Rama (Rendez-vous with Rama, 1973).
Ma la sua fama è legata sopratutto al racconto La sentinella (The sentinel) che diede l'idea a Stanley Kubrick per il celeberrimo 2001: Odissea nello spazio. Lo stesso Clarke ne scrisse la sceneggiatura, poi ne trasse un ciclo di quattro romanzi.
Dal 1956 alla sua morte, Arthur Clarke è vissuto a Colombo, nello Sri Lanka; uomo di grande cultura e di indomabile spirito, nel dicembre 2007, in occasione del suo novantesimo compleanno, ha registrato un messaggio video su YouTube (http://youtube.com/watch?v=eLXQ7rNgWwg)








