
Questa notte mi ha tenuto sveglio l'ultimo album del grande Ry Cooder (qualcuno non conosce ?), un "concept album" dedicato a una delle vergogne made in USA di cui si era perso perfino il ricordo. Nel 1950 a Los Angeles, per costruire il nuovo stadio dei Dodgers, venne raso al suolo un intero sobborgo abitato prevalentemente da "pachucos" di origine messicana, appunto Chavez Ravine.
Ry Cooder non solo ha rintracciato i documenti sfuggiti alla cancellazione della memoria, ma anche gli abitanti sopravvissuti, tra cui alcuni artisti che partecipano all'album, accentuando l'atmosfera tex-mex e nortena già presente in tanti suoi dischi precedenti.
E così oltre al fedele Flaco Jimenez
ecco il leggendario Lalo Guerrero, scomparso poco dopo la registrazione dell'album

e poi
Little Wille G. (William Garcia).
Ce n'è abbastanza per correre a comprarlo (stavolta non scaricate... anche per il meraviglioso booklet allegato) e buon ascolto







