
Se gli dèi della notte sono stati propizi (vedasi il post precedente), non altrettanto quelli della mattinata, che cerco di ingraziarmi con questa bella lirica del GRANDE Franco Fortini, qui ritratto in una bella foto di Giovanni Giovannetti.
Agli dèi della mattinata
Il vento scuote allori e pini. Ai vetri, giù acqua.
Tra fumi e luci la costa la vedi a tratti, poi nulla.
La mattinata si affina nella stanza tranquilla.
Un filo di musica rock, le matite, le carte.
Sono felice della pioggia. O dèi inesistenti,
proteggete l'idillio, vi prego. E che altro potete,
o dèi dell'autunno indulgenti dormenti,
meste di frasche le tempie ? Come maestosi quei vostri
luminosi cumuli ! Quante ansiose formiche nell'ombra !







