mercoledì, 28 febbraio 2007

Nato in un paesino di confine tra Emilia e Veneto, nel ferrarese, Corrado Govoni è stato sì vicino al futurismo e al fascismo (chi non ricorda di un suo poemetto dedicato a Mussolini), ma ha poi pagato a caro prezzo le sue scelte, quando il figlio Aladino è stato fucilato alle Fosse Ardeatine. Da qui nasce il nuovo, commovente, Govoni del dopoguerra.

Per voi una poesia visiva del periodo "marinettiano"Corrado Govoni poesia visiva

Corrado Govoni

e una piccola chicca da "Canzoni a bocca chiusa":

NAUFRAGIO  

Sul mio capo di naufrago

galleggiante sul mare nero della vita

afferrato a una tavola sfasciata

materna culla

vedo ancora ondeggiare le stelle

come un tenero ramo di mandorlo.

Luce di fuori mondo

o vertigine

degli abissi incantevoli del nulla ?

postato da: bertop alle ore 10:01 | Permalink | commenti (2)
categoria:govoni corrado