Nato in un paesino di confine tra Emilia e Veneto, nel ferrarese, Corrado Govoni è stato sì vicino al futurismo e al fascismo (chi non ricorda di un suo poemetto dedicato a Mussolini), ma ha poi pagato a caro prezzo le sue scelte, quando il figlio Aladino è stato fucilato alle Fosse Ardeatine. Da qui nasce il nuovo, commovente, Govoni del dopoguerra.
Per voi una poesia visiva del periodo "marinettiano"

e una piccola chicca da "Canzoni a bocca chiusa":
NAUFRAGIO
Sul mio capo di naufrago
galleggiante sul mare nero della vita
afferrato a una tavola sfasciata
materna culla
vedo ancora ondeggiare le stelle
come un tenero ramo di mandorlo.
Luce di fuori mondo
o vertigine
degli abissi incantevoli del nulla ?







