martedì, 27 febbraio 2007

Si sta autodelineando il mio ruolo come "blogger" (odio i neologismi anglofoni), che sta assumendo una tipologia da FISHER (sono una contraddizione vivente) che lancia ami ed esche nel tempo e nello spazio tirando su, per la vostra gioia, frammenti di realtà da rivitalizzare.

Dopo queste scempiaggini, passiamo alle cose serie: mi sono procurato questo CDLiguori Quintet Live

Si tratta della registrazione del primo concerto jazz tenuto alla Palazzina Liberty al tempo della gestione di Dario Fo, che disegnò di persona il manifesto; l'ho trovato nel suo archivio, spero che non si dispiaccia se ve lo mostro quiLiguori Palazzina Liberty manifesto:

Due parole solamente per dirvi che è un CD da avere assolutamente sia per il valore storico (non indifferente), sia per quello musicale, che rasenta il sublime grazie sopratutto alla presenza di uno strepitoso Massimo Urbani. Max aveva 21 anni a quell'epoca, ma era già un solista di grande e consapevole maturità. Oltretutto la qualità della registrazione - visti i mezzi dell'epoca - è soddisfacente, abbastanza comunque da valorizzarne l'inimitabile sonorità.

Questa era la prima edizione del quintetto di Gaetano Liguori, che negli anni successivi cambiò formazione (Fulvio Sisti, poi Sergio Fanni, infine Sandro Satta al posto di Max, Ivano Nardi e poi Lino Liguori al posto di Filippo Monico); questo gruppo non registrò mai in studio, ma è rimasta un'altra testimonianza dal vivo in un LP (qui sotto la copertina) tratto da un concerto del 1979 al Teatro Ciak di Milano, mai ristampato su CD e rintracciabile (a prezzi folli) solo su eBayGaetano Liguori quintet Terzo Mondo.

E' il quintetto con il compianto Sergio Fanni alla tromba e con Lino Liguori (il padre di Gaetano) alla batteria; il repertorio è in parte lo stesso (Peppina, Suite per il Terzo Mondo) ma lo stile è parecchio cambiato in due anni di concerti; di quel gruppo ecco un paio di foto scattate nel 1979 proprio al concerto registrato:

Fanni e Terenzi 

Ecco Sergio Fanni e Danilo Terenzi (al trombone)Fanni e Del Piano

e ancora Sergio Fanni col bassista Roberto Del Piano.

Erano i favolosi (per il jazz italiano) anni settanta; ma anche gli anni ottanta, di cui parlerò diffusamente in un'altra occasione, non sono stati male...

Se dopo questo avete ancora voglia di vedere il Festival di San Remo, siete proprio inguardabili come questo Grande AnticoGrande Antico, che incapperà nella giusta vendetta di suo cugino, il GRANDE CTHULHUCthulhu 2...

postato da: bertop alle ore 09:04 | Permalink | commenti (6)
categoria:urbani massimo, liguori gaetano, fanni sergio, terenzi danilo